30 May, 2008
PROGETTO PER LA SISTEMAZIONE DEL SAGRATO E DELLE FACCIATE DELLA CHIESA DELLA MADONNA DEL CARMINE RELAZIONE PROGRAMMATICA STORICO-ARTISTICA LAVORI DI RESTAURO
1. Premessa.
II progetto allegato alla presente relazione riguarda il restauro della facciata
principale, di quelle laterali e del sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine
ubicata nell'omonimo piazzale del Comune di Pallagorio.
Oggetto di studio saranno, pertanto, l'involucro murario degradato e, nella
fattispecie, gli intonaci esterni ed il sagrato. C'è da dire che l'intero "manufatto
esistente" necessita di uno studio globale che comprenda anche la torre campanaria e la
sagrestia, ma l'esiguità delle somme a disposizione per effettuare i lavori sono talmente
minime che non lo consentono. Si tratterà, pertanto, di effettuare un intervento di
restauro manutentivo sulle murature esterne che sono più esposte, nel tempo, a
fenomeni di degrado.
2. Cronistoria del manufatto.
La chiesa della Madonna del Carmine non nacque come un oggetto edilizio
idealmente concepito nella sua interezza. La sua costruzione, per come si evince dal
rilievo e dalle scarse notizie reperite (manca una documentazione certa), è avvenuta in
varie fasi che hanno visto succedersi nel tempo ampliamenti, aggiunte e interventi di
manutenzione. Questa che di seguito si descrive è la sua storia costruttiva.
Si narra, ma questo dovrebbe essere un luogo comune in quanto interessa altre
realtà del circondario territoriale, che la statua lignea della Madonna del Carmine, oggi
conservata nella omonima chiesa, doveva essere trasportata dal suo luogo di fattura,
ancora oggi sconosciuto, nella zona di Sant'Anna nei pressi di Isola Capo Rizzuto. I1
mezzo di trasporto era un carro trainato da buoi ma questi, giunti nel luogo ove oggi è
ubicata la chiesa, fermarono il loro cammino e malgrado le insistenze, non vollero
proseguire in avanti. Si pensò, allora, che una volontà suprema voleva che la statua
restasse li e li fosse venerata ed adorata. Ciò accadde intorno al 1700 e fu allora che si
costruì la cappella originaria: altro non era che un ricovero della stessa statua avente
dimensioni esterne di circa metri 5,70x2,50 per un'altezza di metri 4,50.
La venerazione era forte e molto sentita verso questa statua e fu allora, precisamente tra il 1700-1 750, che il popolo di Pallagorio mise mano per il 1° ampliamento e sopraelevazione, si
ottenne così una struttura a pianta quadrata avente lato di metri 5,70 per una altezza di
circa metri 8,00. Ma questa Madonna era talmente venerata che i suoi figli devoti
vollero costruire una vera e propria chiesa. Fu intorno al 1800-1850 che si diede corso
alla costruzione del 2° ampliamento. Esso era costituito da una unica navata a pianta
rettangolare delle dimensioni di circa metri 17,50x11,00 con struttura in muratura di
pietra non squadrata. Durante questo secondo ampliamento, precisamente nel 1859, fu
edificata anche la parte bassa dell'altare centrale al di sotto del quale vi è uno stucco a
mo' di cuore o di scudo sul quale era incisa la data di costruzione: 1859. Non si hanno
notizie, invece, circa la data sulla costruzione dei due altari laterali. Fu intorno al 1870
che si costruì il romitorio, anche esso in muratura di pietra ma non di ottima fattura in
quanto venne a crollare negli anni 1965-1 966. Qui vi abitarono gli eremiti di turno che
custodivano la chiesa e suonavano le campane.
Un terzo ampliamento ed una sopraelevazione furono realizzati negli anni tra il 1880-
1900. In pratica con tale intervento si è definito l'intero impianto volumetrico oggi
esistente ed ha interessato la parte anteriore con un prolungamento di metri 6 della
struttura e con la definizione della facciata principale. Si sono tamponate le precedenti
aperture (porte e finestre) e si è sopraelevata l'intera struttura di circa metri 1,50. Le
vecchie finestre ad arco furono sostituite da quelle oggi esistenti che richiamano uno
stile gotico con archi a sesto acuto. Si definì completamente il portale e si costruì il
presbiterio con il completamento della parte alta dell'altare centrale. Nella sua interezza
l'altare centrale, che risulta bello ed imponente, è così configurato: la parte bassa è
sormontata dal tabernacolo Eucaristico che a sua volta è sormontato dalla nicchia dove t
conservata la statua lignea della Madonna, al di sopra di tutto vi è Dio che si erge su una
nuvola e sulla mano destra sostiene il mondo. Fu in questa fase che si iniziò a porre le
basi per la costruzione della torre campanaria per essere completata intorno il 1907,
anno di posa delle campane. La base della torre e per tutta l'altezza della chiesa è
realizzata in muratura di pietra e fu edificata tra il 1850-1900, mentre il campanile
(molto somigliante a quello che si trova ne1 palazzo della Signoria a Firenze) è
realizzato in mattoni pieni cotti nel luogo e fu realizzato tra il 1900-1907. Il campanile
era ed è l'opera simbolica di questa piccola comunità li in alto vi era collocato un bel
orologio, ma le condizioni statiche dello stesso campanile consigliarono di levarlo in
quanto il continuo rintocco avrebbe provocato seri problemi all'intera struttura. Tale
opera, nel tempo, subì anche una non felice ma utile opera di consolidamento: fu
ingabbiata, ed è tuttora visibile, con una struttura in profilati di ferro per far si che le
lesioni, nel tempo, fossero più contenute.
Contemporaneamente al 3° ampliamento fu edificato anche il sagrato che aveva forma
circolare ed era cinto con elementi di pietra locale; nel 1967, però, si pose mano e si
ricopri tutto con un manto di calcestruzzo per come oggi lo vediamo.
Alla fine degli anni '50, in considerazione del fatto che alla sinistra della navata vi era
uno spazio libero, si pensò di realizzare un ulteriore ampliamento e di fatti si
edificarono due muri in pietra per una altezza di circa 4 metri. Tale opera rimase
incompiuta ed i due muri sono lì a testimoniarlo. Nello stesso periodo fu intonacata la
facciata principale: essa originariamente era bugnata a listoni orizzontali in muratura
con finitura, superiore ed inferiore della bugna, a mattoni; oggi è conservata la
bugnatura a listoni ma l'intonacatura ha coperto il tutto esistente compreso il portale, le
cornici e quanto altro vi era di pregiato dal punto di vista storico ed architettonico.
3. I1 progetto.
Come già detto in premessa l'oggetto di studio di tale intervento sono gli
intonaci esterni ed il sagrato, elementi sui quali si intende intervenire in considerazione
ed in funzione della disponibilità economica a disposizione.
E' necessario a questo punto precisare che la struttura in questione non è interessata da
fenomeni o segni di dissesto in quanto, da una attenta diagnosi effettuata sul sito, non si
sono riscontrate lesioni né del tipo diffuso né del tipo concentrato. Ciò sta ad indicare
anche che non vi sono stati, nel tempo, fenomeni di cedimento del terreno che potessero
pregiudicare la stabilità delle fondazioni e di conseguenza dell'intera struttura muraria
in elevazione.
Un discorso a parte merita la torre campanaria la quale, invece, è interessata da lesioni
che meritano un attento studio di diagnosi strutturale onde porre in atto un preciso
intervento di consolidamento statico e di restauro.
Detto ciò si può passare alla disamina degli interventi.