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Scrittori Pallagoresi


Le_promesse_medea.jpg

l'Autore ci comunica...

Thursday, December 17, 2009

Sabato 19 Dicembre 2009 alle ore 18.00


Palazzo Giuliani
- Labico Roma


presentazione
del Romanzo


 LE PROMESSE NON
MUOIONO MAI


 di Domenico
Medea


Besa Editrice
sito per ordinare il libro:


L’autore:


Medea Domenico è nato a
Pallagorio in provincia di Crotone. Si è trasferito a Firenze e si è laureato in
Filosofia. Attualmente vive e lavora tra  Lastra a Signa e Scandicci.
Ama
soprattutto la filosofia, leggere, la musica (col cruccio di non suonarla), il
cinema e il teatro, viaggiare (si vanta di aver visitato non solo tutte le
capitali europee ma anche le seconde città: ma questa forse è solo una
promessa...) oltre alla passione per la cucina (specie per le “sue”
contaminazioni tra i sapori del Sud e i piatti della cucina fiorentina).
Ha
sempre amato la scrittura ed in passato ha pubblicato tre racconti:
L'errore (2000), Nel sabato di festa (2001), La chitarra di
Santana
(2003), tutti vincitori o finalisti di premi
letterari.
e.Mail di Domenico Medea Posta per Domenico medea

Il Romanzo:
Protagonista della storia che narra
la saga della sua famiglia è Andrea Reres, un giovane ingenuo ed idealista che
convive con la domanda fondamentale della sua vita: “Chi è mio padre?”.
Un
giorno ritrova una lettera del Settecento firmata col suo stesso nome: era di un
suo progenitore. Così Andrea, con fantasia romanzesca, intrusioni comiche e
biografiche e con una “storica ricercazione”, comincia a costruire la storia
della sua famiglia. Ne rintraccia i personaggi principali e si accorge come la
sua storia coincida con quella di una intera comunità, con la rivendicazione
della memoria e con qualche grido di passione civile per le terre del Sud così
lontane ed esterne e spesso dimenticate dalla Storia, proprio come la sua Panume
che non a caso nella sua lingua, parlata dai suoi abitanti di origine balcanica,
significa “senza nome”.
La saga famigliare dei Reres inizia così nel
1750 a
Panume quando Fortunati muore in un duello e lancia la sua besa: dopo pochi mesi
si “risveglia” dalla morte, per mantenere la sua promessa, la parola data alla
madre. Oppure inizia nella Firenze di metà secolo scorso con Andrea Reres nonno
che commemora il suo passato trovando l'amore. O forse nella Mosca odierna dove
si reca lo stesso Andrea per cercare di scoprire la “verità” sulle vicende della
sua famiglia.
Andrea rintraccia la storia dei Reres nel corso dei secoli che
vede seminare le loro vite in mezzo mondo: in America come in Russia, in Italia
come in Germania, con incredibili incontri coi più svariati personaggi reali o
immaginari: fieri mercanti di bestiame, i profumieri francesi Chanel,
viaggiatori da grand tour come Norman Douglas, mafiosi, intendenti reali,
emigrati australiani, capitani del re di Spagna, faccendieri irlandesi, vecchi
“rivoluzionari comunisti” come Giancarlo Pajetta e infine Garry Kasparov, il
celebre campione degli scacchi che qui è il casuale custode della “verità”,
scritta su un opuscolo da uno scacchista muto appartenuto alla gloriosa scuola
scacchistica calabrese.
Il tutto come in una scacchiera, appunto, con
personaggi e situazioni che si rincorrono in un tempo che sembra metafisico e
sopseso e si intrecciano con i ricordi del giovane Andrea. Di generazione in
generazione, di segreto in segreto, di promessa in promessa, con una sequela di
amore, sconfitte, affari, sventure, successo, morte e “risvegli dal sanno
mortale”.
Alla fine Andrea scopre poco a poco come il villaggio di Panume,
forse fondato da soldati provenienti dai Balcani che portano il suo nome, sia un
microcosmo aperto al mondo e non solo un misero angolo di terra. E scopre
soprattutto come la sua famiglia abbia generato personaggi ora ingenui ora
affaristi, come Fortunati il “risvegliato” che scatena la besa più forte del
tempo per salvare sua sorella, ora intraprendenti e testardi come Fortunato il
Mericano, ora filosofi come Basilio, ora taciturni e ora falsamente
rivoluzionari come Andrea il nonno. Fino a Maria Reres, la vera eroina
antistorica per eccellenza, che pur donna prende in mano gli affari e i segreti
della famiglia, negando a se stessa ogni sorta di frivolezza se non un ultimo
irrevocabile “desiderio”: da assolvere come per capriccio durante una bufera di
neve sebben giunta alla soglia dei cinquan'anni. Tutte figure sfuggenti e
trasversali, legate da un destino comune e dal filo rosso delle piccole
tartarughe scolpite nel legno, che compongono la scacchiera dei Reres, come se
la famiglia fosse un unico personaggio dotato di una sua psicologia, di vita,
morte, amore e coraggio, che però per la Storia pare non esistere proprio,
mentre la promessa quella che sveglia i morti quella si che invece è vera,
anzi....

L’editore:
Le Promesse non muoiono mai è edito da
Salento BOOKS/Edizioni Controluce-Besa di Nardò (LE), casa editrice che nasce
con l'attenzione rivolta a quegli ambiti letterari che sono da sempre stati
penalizzati dal grande circuito editoriale: il travaglio dei Balcani, il
crogiolo multietnico del Mediterraneo, la solarità transnazionale del mondo
ispanico dall'Europa alle Americhe. La casa editrice si propone, altresì, di
valorizzare quelle aree di scrittura della narrativa italiana analogamente
ignorate dal pubblico: proposte letterarie innovative e sovente alternative alle
scuole consolidate, incluse quelle che si presentano come sperimentali o
d'avanguardia.



Thursday, December 10, 2009

Ciao Eugenio,
uso anche io il blog anche se mi dispiace perchè
non ho notizie su Pallagorio. Purtroppo ci torno poco e non so molto sul nostro
paese.
Ti scrivo per ringraziarti per i comunicati sul mio
Romanzo che metti sempre in evidenza: giuro a tutti che non ti ho pagato per
questo servizio!!!! Colgo l'occasione per dirti che tramite le presentazioni de
"Le Promesse Non Muoiono Mai" sto avendo modo di conoscere tante persone e di
parlare del libro e quindi anche di Pallagorio. Visto che una tematica del libro
è la (mancanza di) memoria storica, presentando il libro posso far conoscere la
nostra regione e Pallagorio. Questo è un aspetto importante.
Naturalmente quando presentiamo il romanzo si parla di tematiche più
teoriche come i riferimenti letterari a cui mi accosto, la ri-definizione della
forma romanzo, la questione civile del sud e della perdita di memoria
storica.
Ma ho modo anche di parlare dei riferimenti a Pallagorio
e al sud Italia che ci sono nel romanzo: sai che a Scandicci di fronte ad una
platea di cento persone e passa, il critico letterario ha introdotto la
presentazione leggendo una poesia di Ofelia Giudicissi, la poetessa di
Pallagorio che cito nel libro. E' stato molto importante, grazie a me un
centinaio di toscani (c'erano solo quattro pallagoresi) ha conosciuto Ofelia che
è una significativa poetessa!
Insomma anche con queste cose posso
dare una mano per far conoscere quel che abbiamo di buono, almeno nel settore
culturale. e non solo:
tramite le presentazioni seguite o
precedute da momenti eno-gastonomici (come quella di Campi, di domani 10
dicembre) c'è anche la possibilità di bere e mangiare cibi della nostra
tradizione che cito nel romanzo, come "pipi e patati" e il vino Cirò, anche
questa è una cosa importante poichè possiamo promuovere una delle parti migliori
della nostra terra: le tradizioni del buon mangiare che in Italia sono tante e
se non le si promuovono restano dimenticate.
Ti anticipo che
prima di natale sarò a Labico col mio romanzo e a gennaio avrò una grande
iniziativa con un pianista di fama a Firenze. Poi sto definendo per portare il
mio libro, le nostre poetesse e le nostre pietanze ;-) in Francia, che cito più
volte nel romanzo. Credo proprio che a questo punto allora dovrò venire anche a
Melbourne?!?! Intanto saluta mio cugino Michele!
Un abbraccio,
Domenico.

DSC_0037.JPG

Domenico Medea

Friday, December 4, 2009 (foto di E.P.)

  • Oggi apriamo una nuova sezione del sito dedicata agli scrittori e poeti di Pallagorio. Questa prima pagina riguarda Domenico Medea primo romanziere di Pallagorio nonche' corrispondente di Pallacom.
giovedì 10 dicembre 2009

Smugglers Creek pub   c/O IGigli     Campi Bisenzio (Fi)

ore 21,15 presentazione de
 "Le promesse non muoiono mai"
Romanzo di Medea Domenico
Bese Editrice
Introduce: LeoMedea
letture di MariaTeresa Santoro.

ore 20.00 cena c
alabrese su su prenotazione allo 0558969671  (euro 20,00).


 

“Le Promesse non muoiono mai”

Romanzo di Medea Domenico

Besa Editrice

 

Andrea Reres è un giovane ingenuo e idealista che convive
con la domanda fondamentale della sua vita: “Chi è mio padre?” Un giorno ritrova una lettera del Settecento firmata col suo stesso nome: era di un suo progenitore. Così Andrea, con fantasia romanzesca, intrusioni comiche e biografiche e con una “storica ricercazione”, comincia a costruire la storia della sua famiglia. Ne rintraccia i personaggi principali e si accorge come la sua storia coincida con quella di una intera comunità, con la rivendicazione della memoria e con qualche grido di passione civile per le terre del Sud così lontane e spesso dimenticate dalla Storia, proprio come la sua Panume che non a caso nella sua lingua, parlata dai suoi abitanti di origine balcanica, significa “senza nome”.

Domenico Medea vive a Firenze ed è nato a Pallagorio, un piccolo borgo di origine arberesca, in provincia di Crotone.
Ha pubblicato tre racconti: L’errore (2000), Nel sabato di festa (2001), La chitarra di Santana (2003), tutti vincitori o finalisti di premi letterari.